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Il priapismo ( dal personaggio mitologico di Priapo, con un pene molto dotato e perennemente in erezione) può essere definito come la comparsa di una erezione a prescindere da stimoli sessuali e che persiste nel tempo anche dopo l’eiaculazione . Le cause del priapismo sono molteplici (leucemia, anemia falciforme, traumi perineali, lesioni neurologiche, lesioni midollari, infiltrazioni neoplastiche, psicofarmaci, stupefacenti, etc) . La causa più frequente è legata alla iniezione intracavernosa di farmaci vasoattivi che determinano una erezione per iperafflusso arterioso. Tale metodica dovrebbe consentire di avere una erezione per circa un’ora, tale da consentire un rapporto sessuale soddisfacente. Per particolare sensibilità, errato dosaggio e situazioni concomitanti l’erezione può durare molto di più , automantenendosi nel tempo. Si ritiene che una erezione non dovrebbe durare più di 6-8 ore perchè si potrebbero produrre delle lesioni tissutali da scarsa ossigenazione, capaci di produrre fibrosi del tessuto cavernoso con danni irreversibili. Nei casi di priapismo da iperafflusso l’iniezione intracavernosa di noradrenalina può determinare una occlusione arteriosa con ritorno allo stato di flaccidità. In altri casi da ostruzione venosa la puntura del pene con aspirazione di 50-100 cc di sangue può liberare il meccanismo veno occlusivo e portare alla flaccidità. In certi casi si deve intervenire chirurgicamente.
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