DISTURBI DELL'EIACULAZIONE
 



L’eiaculazione può essere disturbata da ari fattori. Una eiaculazione può essere assente (aneiaculazione) pur in presenza dello stimolo legato all’orgasmo. L’assenza di eiaculazione può avvenire per eiaculazione retrograda, cioè in direzione della vescica invece che all’esterno per malattie neurologiche, neuropatia diabetica, malattie prostatiche, chirurgia prostatica, terapia con farmaci antidepressivi o alfa-litici. Una eiaculazione può essere scarsa come e quantità (inferiore a 1 ml) per assenza delle vescicole seminali, agenesia dei deferenti, ostruzione dei dotti eiaculatori, malattie prostatiche o delle vescicole seminali.

L’eiaculazione può essere particolarmente abbondante per infezioni (prostatiti) o ipertrofia prostatica.

Il meccanismo della eiaculazione può essere alterato. Eiaculazione senza spinta, sgocciolante per stenosi uretrali o malattie prostatiche. Eiaculazione precoce che avviene dopo brevissima stimolazione sessuale, anche prima della penetrazione (ante portas) o poco dopo la penetrazione e i primi atti di penetrazione, comunque prima di quanto il soggetto gradirebbe avere.

Il paziente normalmente percepisce una sensazione (sensazione preliminare) che lo avvisa del sopraggiungere della eiaculazione. Un rallentamento dei movimenti, una disattenzione, un tentativo di freno può consentire il blocco della eiaculazione.

Alcune volte sono presenti malattie infiammatorie dei genitali che determinano la comparsa di una eiaculazione precoce che peraltro ritorna normale alla guarigione della infiammazione.

In altri casi possono essere utilizzate sostanza blandamente anestetizzanti il prepuzio o il glande, ansiolitici o farmaci che intereagiscono con la attività della Serotonina con discreti allungamenti dei tempi eiaculatori.

In altri casi esistono terapie di coppia, come lo start and stop, terapie comportamentali che aiutano la coppia a controllare meglio il fenomeno.

E’ sempre importante che il maschio che sente di non avere dei tempi eiaculatori ottimali si faccia visitare dallo Specialista che possa evidenziare cause collaterali e suggerire le modalità terapeutiche più idonee.