DISTURBI DELL'ECCITAZIONE


L’atteggiamento libidico del maschio viene influenzato da una stimolazione ormonale (androgenica) dei centri nervosi cerebrali durante il terzo mese di vita fetale, e rinforzata dalla persistenza di valori androgenici normali in età adolescenziale ed adulta.

Fattori culturali, educativi, relazionali, psicologici e comportamentali possono influire nello stimolo della libido e della eccitazione sessuale di fronte a stimoli erotici.

I maschi in genere rispondono in maniera concreta a stimoli visivi, fantastici, e tattili.

Una diminuzione della libido o della eccitazione può essere legata a problematiche neurologiche (ansia, depressione, paranoia, schizofrenia), ormonali ( diminuzione dei tassi di androgeni circolanti per motivi ipotalamici, ipofisari, testicolari etc) per eccesso patologico di ormoni antagonisti quali la prolattina, gli estrogeni, per terapie ormonali in caso di tumori prostatici.

In alcuni casi l’esistenza di malattie generali può determinare una caduta o assenza di eccitazione sessuale.

Il maschio che avverte diminuzione dello stato di eccitazione nei confronti di stimoli in passato capaci di eccitare dovrebbero rivolgersi al proprio Medico o allo Specialista per una valutazione approfondita del fenomeno.